cime, fiumi e laghi della grecia

cime, fiumi e laghi della grecia

Le 10 cime più alte della Grecia

Monte Olimpo, 2.904 mt. (Macedonia centrale)

Smolikas, 2.631 (Epiro)

Grammos, 2.521 (Macedonia occidentale)

Voras, 2.519 (Macedonia centrale)

Ghiona, 2.507 (Grecia centrale)

Tymfi (Gamila), 2.499 (Epiro)

Parnassos, 2.455 (Grecia centrale)

Idi, 2.454 (Creta)

Lefka Ori, 2.454 (Creta)

Athamanon, 2.429 (Epiro)

I 10 fiumi più lunghi della Grecia

Aliakmon, 297 km. (Macedonia centrale)

Acheloos, 220 (Grecia occidentale)

Pinios, 205 (Tessaglia)

Evros*, 204 (Tracia)

Nestos*, 130 (Macedonia orientale)

Strymon*, 118 (Macedonia centrale)

Thiamis, 115 (Epiro)

Alfios, 110 (Ilia, Peloponneso, reg. Grecia occidentale)

Arachthos, 110 (Epiro)

Enipefs, 84 (Tessaglia)

* lunghezza del percorso in territorio greco

I 10 laghi più estesi della Grecia

Trichonis, 95,840 Kmq (Grecia occidentale)

Volvi, 70,353 (Macedonia centrale)

Vegoritis, 54,311 (Macedonia centrale)

Vistonis, 45,030 (Tracia)

Koronia, 42,823 (Macedonia centrale)

Mikri Prespa*, 42,541 (Macedonia occidentale)

Megali Prespa*, 39,040 (Macedonia occidentale)

Kerkini, 37,688 (Macedonia centrale)

Kastoria, 28,655 (Macedonia occidentale)

Ioanninon, 19,470 (Epiro)

Atene

ATENE

Vista di Atene dalla collina di Lycabettus (Foto Fickr di xrvpaul)
Atene, capitale e città più grande della Grecia, domina la periferia dell’Attica ed è una delle città più antiche del mondo. È circondata da un semicerchio di montagne, e la sua popolazione è di circa 4 milioni di persone.

Secondo la mitologia greca, il re degli dei, Zeus, al fine di scegliere un nome adatto per il territorio, istituì un concorso tra la dee Atena e Poseidone. Secondo la leggenda, Atena portò in offerta un ulivo, mentre Poseidone un cavallo: si ritenne che il dono della dea della sapienza fosse maggiormente utile per l’umanità e quindi il nome della città si ispirò a lei.

Atene era una città-stato, governata dal Consiglio degli Anziani che comprendeva oltre al territorio circostante, il porto del Pireo.

L’impero persiano, desideroso di conquistare la zona, cominciò ad attaccarla, e per ben 11 anni (490-479 aC) si scontrò con l’esercito ateniese nelle cosiddette “guerre persiane”, dove vinsero i greci, prima nella battaglia di Salamina, e successivamente in quella di Platea nel 479 a. C.

L’indispensabile restaurazione della città cominciò con Temistocle, attraverso la costruzione delle lunghe mura che collegano tutt’oggi Atene al Pireo.
Il suo successore, Pericle salì al potere intorno al 450 aC ed influì in maniera decisiva su quello che sarebbe stato il futuro della città dal punto di vista architettonico, infatti, egli fu il responsabile della realizzazione di:

- Partenone sull’Acropoli
- Tempio di Nike
- Eretteo
- Propilei (un cancello in marmo, ingresso all’Acropoli)
- completamento delle mura del Pireo
- l’Agora (piazza del mercato)

Il periodo in cui Pericle rimase in carica è comprensibilmente noto come l’età d’oro di Atene. Oltre alle opere appena menzionate, infatti, questo fu un momento di rinascita culturale generale: il Teatro di Dioniso, sotto l’Acropoli, ospitò importanti opere tragiche e comiche e tra le personalità più note del periodo troviamo Ictino e Calícrates (architetti); Alcamene e Fidia (scultori) Polignoto e Apollodoro (pittori), Erodoto e Tucidide (storici), Eschilo, Aristofane, Euripide e Sofocle (drammaturghi).

Vedendo che Atene possedeva brillante cultura, nonché ottima organizzazione dal punto di vista della struttura democratica della città-stato, Sparta, sua grande rivale, iniziò ad attaccarla: avviò la guerra del Peloponneso nel 431 aC che, nel 404 aC portò Atene ad arrendersi in seguito ad un’enorme quantità di perdite umane.
Cominciò il declino della città, nonostante influenti filosofi come Platone e Aristotele comparvero sul panorama greco.

Filippo II (di Macedonia) sconfisse nuovamente gli Ateniesi nella battaglia di Cheronea nel 338 aC e divenne il sovrano di Grecia. L’impero romano conquistò Atene e gran parte della Grecia nel 146 aC e, nel corso dei sei secoli successivi, Atene divenne il luogo che Greci e Romani utilizzavano per acculturarsi.

Nel 476 dC l’Impero Romano d’Occidente cadde e l’impero bizantino prese il posto dell’Impero Romano d’Oriente (la Grecia era parte di esso). L’imperatore bizantino si stabilì a Costantinopoli (oggi Istanbul) e molto raramente si recò o si preoccupò dell’antica capitale, infatti, la città diminuì in modo sorprendente il suo livello culturale.

L’Impero ottomano occupò Costantinopoli nel 1453 con la conquista della penisola balcanica ed ottenne il controllo di Atene nel 1458.

Alla fine del secolo XVIII, il sentimento nazionale greco esplose ed il 25 marzo 1821 (Giorno dell’indipendenza greca), cominciò una guerra per l’indipendenza contro l’Impero Ottomano. Le grandi potenze (Gran Bretagna, Francia e Russia) tentarono di mediare, ma vennero respinte ed i Greci riuscirono a sconfiggere l’Impero Ottomano nel 1828.
Nel 1829, a Londra si firmarono i negoziati di pace e venne dichiarata e riconosciuta l’indipendenza della Grecia.

Ricominciò la costruzione di Atene con l’architetto tedesco Eduard Schhaubert durante il regno di re Ottone (1832-1862). La capitale della Grecia ritornò a splendere e a diventare meta turistica conosciuta in tutto il mondo.

Il 6 aprile 1896, re Giorgio I istituì le prime Olimpiadi moderne di Atene allo Stadio Panatenee, un tempo utilizzato per le competizioni di atletica appunto nell’antico festival di Panatenee. Grande fu la gioia generale quando a vincere la maratona fu il pastore greco Spiridon Louis.
La Grecia ottenne il maggior numero di premi: 10 primi posti, 17 secondi e 19 terzi, 46 in totale. A queste Olimpiadi le premiazioni per i primi due atleti erano: una medaglia, d’argento o di bronzo; una corona, d’ulivo o d’alloro; ed un attestato che certificava la posizione ottenuta; a differenza di oggi, al terzo classificato non spettava nulla.

Tra cinque città del mondo: Atene, Buenos Aires, Città del Capo, Roma e Stoccolma, il Comitato Olimpico Internazionale scelse nuovamente la capitale greca per ospitare le XXVIII Olimpiadi nel 2004. Gli Ateniesi accolsero con piacere questa decisione e la considerarono un’ottima opportunità per ampliare e modernizzare le infrastrutture della città.

Atene è piena di siti archeologici che ricordano la gloria della Grecia antica.
L’Acropoli è una delle meraviglie più importanti: è una valle piana, decorata con le rovine di antichi templi, monumenti e opere d’arte, risalenti al V secolo aC. Il lato sud comprende i resti del Teatro di Dioniso, mentre nella parte bassa è possibile visitare il vecchio mercato (agorà).

Kerameikos mostra le rovine dell’Atene antica nonché il cimitero storico. Nelle vicinanze è anche possibile ammirare le rovine della famosa Accademia di Platone, in cui il filosofo insegnò ai suoi seguaci. La città ha anche il Santuario Olympieion, con i resti dei templi dedicati agli dei. Le rovine romane sono la Biblioteca di Adriano, l’Arco di Adriano, l’Agora romana e la Torre dei Venti, di forma ottagonale, che veniva utilizzata come orologio.

Per quanto riguarda l’Impero bizantino, sono ad oggi sopravvissute alcune chiese medievali, la chiesa di Panagia e la Chiesa di Aghioi Theodoroi.

Licabettus, il punto più alto della città, è un altro luogo turistico importante. Per vedere la più antica area residenziale di Atene, con le sue strade strette e tortuose, bisogna recarsi a Plaka, mentre il Museo Archeologico Nazionale ha la più grande collezione al mondo di antichità greche.

In breve: Atene è una città da visitare assolutamente, è affascinante, attraente, possiede antichità, cultura, ed i segreti delle più antiche civiltà, tutto questo in grado di convivere pienamente con modernità e divertimento.

PARCHI DELLA GRECIA

PARCHI DELLA GRECIA
Parco nazionale di Pindo, in Grecia (Foto Flickr di Giorgos~)
La Grecia è caratterizzata da terreno tortuoso e frammentato, ed offre una varietà di ecosistemi nonché una flora ed una fauna particolarmente ricche.
Il 5% delle coste è composto da zone umide ed ecologicamente sensibili, e la maggior parte della popolazione vive a non più di 2 km dalla costa, dove sorgono i più importanti centri urbani.

Per capire le motivazioni dell’esistenza delle molteplici aree naturali del paese, bisogna innanzitutto sapere che il clima può essere suddiviso in tre tipi: clima mediterraneo, clima alpino e temperato. Il clima varia, così la biodiversità della Grecia ha portato alla nascita dei Parchi Nazionali nel 1937, quando il governo fascista, guidato da Ioannis Metaxas, creò le prime leggi a tutela delle aree naturali del paese.

Nel 1938, è stato istituito il primo parco nazionale dello stato, sul Monte Olimpo, seguito dal Parco Nazionale del Monte Parnasso.

Ecco i dieci migliori Parchi nazionali del paese:

- Parco nazionale del Monte Parnas
- Parco nazionale Olimpo
- Parco nazionale di Parnitha
- Parco nazionale di Samaria
- Parco nazionale di Vikos-Aoos
- Parco nazionale di Ainos
- Parco nazionale di Sounio
- Parco nazionale di Oeta
- Parco nazionale di Pindos
- Parco nazionale di Prespes

Le aree marine più famose sono, invece:

- Parco marino Zakynthos
- Parco marino Alonissos

FESTE E TRADIZIONI GRECHE

FESTE E TRADIZIONI GRECHE
Vestiti tradizionali, isola di Karpathos, Grecia (Foto Flickr di giotse)
La Grecia è un paese particolarmente ricco di feste e tradizioni, strettamente legate alla religione.

I Greci sono persone molto superstiziose, credono molto nella religione e nei fenomeni soprannaturali o paranormali. Tradizioni e superstizioni variano da un’isola all’altra, da un villaggio all’altro, e ovviamente, tra le regioni.

Oltre alle normali celebrazioni come Battesimo e Pasqua, alcuni dei più famosi festival e tradizioni della Grecia sono:

- la Giornata del nome, celebrazione della Santa, dove si organizzano importanti celebrazioni e riunioni di famiglia

- i festeggiamenti riguardanti le richieste di matrimonio, che hanno una lunga tradizione in Grecia e si celebrano in modo particolare

- il giorno dell’indipendenza, il 25 marzo

- il giorno noto come No (Ochi), il 28 ottobre, che commemora il rifiuto di Metaxas verso l’invasione italiana.

LE REGIONI DELLA GRECIA

LE REGIONI DELLA GRECIA
Monastero di Meteora, regione della Tessaglia (Foto Flickr di Manuele Zunelli)
La Grecia possiede un terreno particolare, che dall’essere terra asciutta milioni di anni fa, si è trasformato in luogo di meraviglie naturali a cui è impossibile resistere.

La penisola greca è situata a sud est dell’Europa e si estende su una superficie di 131.944 chilometri quadrati. È formata da: Grecia continentale (Attica, Peloponneso, Grecia centrale, Tessaglia, Epiro, Macedonia e Tracia) e dalle Isole del Mar Egeo e dello Ionio.
Geograficamente appartiene all’Europa perché costituisce la punta meridionale della Penisola Balcanica e proprio con il continente europeo possiede un legame speciale, dovuto all’esistenza delle isole che formano una piccola catena di fronte alle coste occidentali della Grecia nel Mar Ionio: le Isole dello Ionio.
Inoltre, esistono altre numerose isole greche nel Mar Egeo: Creta nel sud, e le Sporadi, le Cicladi ed il Dodecaneso nella parte nord-orientale.
Le Sporadi si trovano di fronte alle coste orientali della Grecia continentale e, tra esse, Eubea è quella che mantiene maggiormente le caratteristiche autentiche delle tradizioni locali.
Le Cicladi sono composte da 39 isole delle quali solo 24 sono abitate.
Il gruppo di isole del Dodecanneso, invece, conta dodici isole principali e varie minori, ognuna delle quali con proprie particolarità e peculiarità distintive.
Infine, il Golfo di Saronicco, che è il tratto di mare che collega le sponde dell’Attica a quelle del Peloponneso, contiene un gruppo di piccole isole, che aggiungono varietà all’ambiente in generale.
La Grecia è formata da tredici regioni denominate periferie, che a loro volta, sono state suddivise, in un totale di cinquantuno prefetture.

L’Attica. Le frontiere della Attica sono la Grecia centrale (Sterea Ellada) nel nord, ed il Golfo Saronicco nel sud. In questa regione si trovano Atene, la capitale dello stato, ed il Pireo, il porto principale.
Il clima di questa zona è mediterraneo, molto piacevole grazie al basso livello di umidità di questa zona.
L’Attica è piena di ricordi del passato: è possibile incontrare vari santuari appartenenti alle epoche degli déi. Tra questi, ad esempio, quelli di Poseidone e Atena a Sounion, a Vravrona quello di Artemide, a Rhamnous quello di Nemesis. Ad Eleusi, oltre al famoso santuario di Demetra è possibile visitare i monumenti bizantini, quali Kaisariani ed i monasteri di Dafni, mentre è d’obbligo passare nella città di Marathon, dove ebbe luogo la famosa vittoria dei greci contro i persiani.
Durante il viaggio ad Atene è possibile, percorrendo solamente qualche chilometro, godere sia dell’immensa bellezza del mare che del fascino incantato della montagna. Particolare è la grande varietà di paesaggi, dalle montagne Parnitha, Penteli e Hymettus, alle spiagge piene di vita, soprattutto in estate, sia di giorno che di notte fino all’alba.

Le Cicladi. Il gruppo di isole del centro-sud del Mar Egeo.
Sono così chiamate a causa della loro disposizione a cerchio intorno a Delo (Delos), bagnato dal sole, dove è possibile respirare la brezza marina.
In questa zona nacque una delle civiltà greche più importanti: quella Cicladica, ed è anche probabile che, sempre qui, sorse il continente scomparso di Atlantide.
Il clima è secco e salubre con inverni miti ed estati fresche, grazie al benefico vento “Meltemia”. Acque calde e limpide, cielo brillante e sole, ornate da un’ architettura austera di roccia nuda, fanno delle Cicladi una zona luminosa e molto accogliente.

Il Dodecaneso. Queste isole si trovano a sud di Samo e Fourni, a est delle Cicladi e della costa dell’Asia Minore, e a nord-est di Creta. Appaiono come un mondo incantato, dove il sole si adagia su un mare pieno di vita. Gli inverni miti e le estati fresche apportano alle isole del Dodecaneso il clima più sano del Mediterraneo. L’isola più grande del gruppo è Rodi, conosciuta anche come Isola del Sole.

L’Egeo settentrionale. Le isole sparse nel nord-est del Mar Egeo rappresentano il confine marittimo tra Oriente ed Europa.
Cinque grandi isole e decine di altre più piccole terre preziose, con una lunga e ricca storia. Myrina, la capitale di Lemno, è stata costruita sulle rovine dell’antica città che porta lo stesso nome: è un luogo che incanta, con le strade di ciottoli e le affascinanti case dei pescatori caratterizzate dai particolari balconi in legno e, inoltre, con gente cordiale che vi accoglierà nel migliore dei modi.
Nea Koutali è un’altra splendida zona, formata di foreste di pini e di acqua meravigliosa.
Moudros, la seconda città più grande dell’isola, possiede, invece, case graziose e spiagge affascinanti.
Lesbo, splendida tra i suoi antichi ulivi, ha rigogliose pinete e spiagge di sabbia, monasteri, case tradizionali e antichi palazzi.
Poliochni possiede, invece, rovine risalenti al periodo Neolitico ed i resti di un insediamento dell’Età del Bronzo. Inoltre, tra Lemno, Lesbo, e Syros, esiste un’isola vergine, con una sola città e splendide spiagge: Efstratios Agios.

La Tracia. Occupa l’ angolo a nord-est della Grecia e confina a nord con la Bulgaria, ad est con la Turchia, e a sud con le coste meridionali del Mar della Tracia. La Tracia è, oggi, considerata un luogo di armonioso incontro tra Oriente ed Occidente.
È un luogo speciale, con una ricca storia, ed un infinito fascino che, nonostante l’arrivo del turismo, è stato in grado di mantenere la sua naturalezza e bellezza primordiale. Infatti, in Tracia è possibile trovare ovunque reperti del Neolitico, oggetti antichi risalenti all’epoca Ellenistica, monumenti romani e bizantini.
A nord di questa regione è possibile vedere la montagna di Rodopi, i cui terreni sono fertili pianure a sud.

La Macedonia. È la più grande regione della Grecia e occupa il nord del paese.
Il capoluogo è Salonicco, nel Golfo di Salonicco, che prende il nome dalla figlia del re Filippo di Macedonia. La città è decorata con numerosi monumenti romani e bizantini, con la Torre Bianca, con le chiese della città vecchia, e un certo numero di chiese bizantine.
Il clima della zona è continentale, eccetto che nelle zone costiere, caratterizzate da un clima mediterraneo.
La Macedonia si estende su un territorio molto vario: ha grandi pianure fertili, come la piana di Salonicco, zone ricche di minerali come Halkidiki, montagne ricoperte di foreste, laghi, zone umide, incantevoli cascate, foreste di abeti rossi, pini e faggi; ma anche luoghi abitati da animali selvatici ormai in via di estinzione, come orsi e lupi; e ancora fiumi, grotte, pianure e fertili vallate verdi, oltre che, piccoli villaggi di pescatori e,ovviamente, una costa magnifica.

L’Epiro. Situato nell’angolo nord-orientale della Grecia è principalmente montuoso. Confina a sud-est con la Grecia continentale, al nord-est con la Macedonia, al nord-ovest con l’Albania, e a sud-est con Mar Ionio e Golfo di Amvrakic.
Grazie al suo paesaggio alpino e alla vicinanza della sua parte occidentale e meridionale al mare, possiede un clima continentale nella aree interne e morbido in quelle costiere. Questa parte della Grecia possiede decine di montagne, tra cui la catena montuosa del Pindo.

La Tessaglia. È l’area geografica che occupa la parte centrale della Grecia continentale. È circondata da alte montagne e confina a nord con la Macedonia, a sud con la Grecia continentale, a ovest con l’Epiro e ad est con la costa orientale del Mar Egeo. Possiede la più alta percentuale di terreno pianeggiante di qualsiasi altra zona della Grecia. La pianura è circondata dai monti del Pindo, Othrys, Ossa, e Agrafa, dentro i quali scorre il Fiume Pinios che sfocia nel Mar Egeo dopo aver attraversato il Tempio di Tessaglia. Questa località è stata la casa degli antichi dèi e dei Centauri. Qui, tra boschi, gole, e villaggi pittoreschi, sorge il monastero di Meteora. Ventiquattro monasteri bizantini si sono attaccati alle rocce grigie per più di 600 anni, sfidando e invitando pellegrini e visitatori da tutta la Grecia in questo centro del Cristianesimo.

L’Eubea (Evia). È una delle più grandi isole dell’Egeo, la seconda dopo Creta. Si estende lungo la costa continentale, separata da essa dal Golfo di Evoikos e dallo stretto di Evripos.

La Grecia Continentale (Sterea Ellada). È la regione centrale della Grecia, nonché una tra le più montuose. Il clima è secco all’interno e temperato sulle coste. Le colline sono coperte di foreste di pino, faggio e pioppo. La capitale, Livadia, è costruita sulle pendici del monte Helikon, ed era famosa nell’antichità per l’oracolo di Zeus Trofonio e le roccaforti di Olvido (Lete) e Memoria (Mnemosyne), a nord della città.

Le Isole Ionie. Ad ovest dell’Epiro, della Grecia continentale e del Peloponneso, un gruppo di isole formano le Isole dello Ionio. Corfù (Kerkira) è la più famosa di tutte. È un’isola verde, che mostra l’insieme di civiltà che l’hanno attraversata. La città colpisce e incanta con le sue due roccaforti, le strade strette, le case alte, e la Chiesa di San Spiridon.

Il Peloponneso. Rappresenta la zona a sud della Grecia continentale. Originariamente era un’isola, ma i movimenti geologici della regione prima la unirono ed in seguito la separarono nuovamente dal continente in due occasioni: inizialmente un ritiro del terreno nel mare formò l’Istmo di Corinto, e successivamente, alla fine del XIX secolo, questo ponte di terra si ridusse formando il canale di Corinto, facendo sì che il Peloponneso diventasse nuovamente isola.

Creta. È l’isola più grande della Grecia, culla della civiltà Minoica, famosa per la sua capitale Heraklion e le gole mozzafiato di Samaria.

Tutto sulla grecia

La Grecia (in greco: da, Ellada, oppure , Hellas), nome ufficiale Repubblica Ellenica (in greco: µata, Ellinikì Dimokratía [elini'ki ðimoka'tia]), è uno Stato membro dell’Unione Europea e situato nell’Europa meridionale, il cui territorio coincide in gran parte con l’estremo lembo sud della penisola balcanica.
Confina a Nord con Albania, Repubblica di Macedonia e Bulgaria, oltre che con la Turchia a nord-est. È bagnata dal Mar Egeo a est e a sud, mentre il suo versante occidentale è bagnato dal Mar Ionio. Più di 1/5 della superficie totale è composta da oltre 3000 isole e isolotti, 167 delle quali abitate.
La Grecia moderna affonda le sue radici nella civiltà della Grecia antica, generalmente considerata la culla della civiltà occidentale. È infatti la patria della democrazia[3], della filosofia occidentale[4], dei Giochi olimpici, della letteratura occidentale e della storiografia, nonché di importanti principi matematici e geometrici, del teatro e della medicina occidentali.
La Grecia è un Paese sviluppato, al venticinquesimo posto nella scala mondiale per indice di sviluppo umano e con un reddito pro capite di 30.535 $. È uno dei 51 Stati che nel 1945 hanno dato vita all’ONU, è entrata nell’UE nel 1981 (allora CEE), ha adottato l’Euro con gli altri Paesi nel 2002, è membro della NATO dal 1952,[5] dell’OCSE dal 1961, è membro fondatore dell’Organizzazione della Cooperazione Economica del Mar Nero e un membro dell’Agenzia Spaziale Europea[6]. Ha inoltre ospitato i Giochi della XXVIII Olimpiade ad Atene nel 2004.
Ha come capitale Atene, mentre la seconda città più importante del Paese è Salonicco, spesso chiamata Sµtesa (Symprotevousa cioè “co-capitale”) in greco.[7]
Denominazioni dei Greci.
Il Tholos di Delfi
Il nome originale della Grecia in lingua greca è = Ellás /e’las/. Tale nome è reso in italiano con ‘Hellas’ seguendo le antiche convenzioni politoniche. Meno formalmente, ma più comunemente, è chiamata da = Elláda /e’laða/. Nel mito antico, la dea Elle o la sua personificazione maschile, l’eroe eponimo Elleno era l’antenato delle tre stirpi elleniche.
Etimologicamente deriva da Sellas, “terra lunare”, “spoglia di vegetazione” ma anche “dove si venera la luna” (Selene, appunto), la cui s iniziale è caduta lasciando come relitto un’aspirazione.
Il termine utilizzato nelle lingue europee (italiano: Grecia, inglese: Greece, francese: Gréce, spagnolo: Grecia, tedesco: Griechenland, russo: ) è di origini controverse: compare per la prima volta in un frammento de “Il catalogo delle donne”, comunemente attribuito ad Esiodo, in cui si menziona un eroe chiamato Ga o Graikos (attraverso il latino Graecus), figlio di Zeus e Pandora; nel suo significato etnico il termine, secondo Aristotele, era un antico nome della tribù Achea dei Beozi a nord dell’Attica, detti graekoi.
Nel periodo dell’Impero romano il termine fu adottato per indicare tutte le popolazioni della stessa area culturale e linguistica, a causa dell’immigrazione massiccia dei pacifici Beozi a Roma, scribi ed eruditi che insegnarono il greco, che fu lingua franca per secoli, ai giovani romani.
Nelle lingue mediorientali, invece, (turco Yunanistan, arabo , ebraico , persiano antico Yaunâ) si utilizza la radice a che sta per Ionia, regione dell’Asia Minore dove dall’antichità fino al 1923 c’era una consistente presenza di greci etnici.
Storia

Storia della Grecia.
Il meccanismo di Anticitera, oggi conservato al museo archeologico nazionale di Atene, è una delle massime espressioni della tecnologia della Grecia antica
L’impero ellenistico di Alessandro Magno alla sua massima espansione
I primi insediamenti umani risalgono a 40.000 anni prima di Cristo, soprattutto nella parte settentrionale dell’odierna Grecia. La Grecia è stata la prima area in Europa dove sono sorte delle civiltà avanzate, in particolare la Civiltà minoica sull’isola di Creta e la Civiltà micenea nel Peloponneso, già in piena fioritura nel 1500 a.C. In seguito iniziarono ad emergere varie Città-Stato lungo la penisola Greca e lungo le coste del Mar Nero, in Sud Italia e in Anatolia, raggiungendo un elevato grado di prosperità e ricchezza che risultò in un vero e proprio boom culturale con espressioni nei campi più svariati, tra cui l’architettura, il teatro, la scienza e la filosofia, che portarono anche alla nascita della democrazia nell’Atene dell’età classica. Fra le città-stato, Atene e Sparta portarono la Grecia a respingere con successo l’invasore persiano nelle guerre omonime. Entrambe furono poi messe in ombra da Tebe e in seguito dal Regno di Macedonia, che occupava la parte più settentrionale dell’antica Grecia. Fu Alessandro Magno ad unire il Mondo Greco e a guidarlo in vittoria contro l’Impero persiano, costruendo uno degli imperi più grandi che la storia avesse visto fino allora. All’impero di Alessandro seguì l’età ellenistica[8] e due secoli dopo, nel 146 a.C., la conquista da parte dei Romani. Molti Greci migrarono ad Alessandria d’Egitto, ad Antiochia e a Seleucia e tutte le altre nuove città ellenistiche in Asia e Africa fondate da oppure dopo Alessandro.[9]
Mistra, una delle ultime roccaforti bizantine, è una delle tante testimonianze dell’Impero nella penisola ellenica.
La risultante fusione tra cultura romana ed ellenica portò alla formazione dell’Impero bizantino, la cui capitale Costantinopoli, che fu fondata nel 330 d.C., ne divenne il centro politico e culturale. Tuttavia, a differenza dell’Impero Romano, l’Impero Bizantino aveva una maggiore impronta greca fin dall’inizio, soprattutto culturale: infatti il greco era la lingua maggiormente diffusa tra la popolazione,[10] e nel 610 Eraclio I fece diventare il greco lingua ufficiale dell’Impero, e si proclamò Basileus (in greco ase, Re) dell’Impero, invece che Augustus come era in uso fino ad allora. L’Impero Bizantino ebbe per più di 1100 anni un importante ruolo culturale e militare, avente come fondamenti culturali il cristianesimo ortodosso e la lingua greca. La minaccia turca, concretizzatasi nel 1071 con l’invasione dell’Anatolia, provocò l’indebolimento e il crollo dell’impero sino alla caduta di Costantinopoli nel 1453 per mano degli Ottomani. In quel momento quasi tutta la Grecia si trovava già sotto dominio ottomano, spingendo la maggior parte dell’intellighenzia dell’impero a migrare verso le parti d’Europa (tra cui l’Italia) che non erano sotto il dominio della Porta, e giocando un ruolo importante nella genesi del Rinascimento tramite il trasferimento di opere greche al resto dell’Europa occidentale.[11] Nonostante ciò il dominio Ottomano portò ad una maggiore coesione dei Greci Ortodossi, che trovarono nella religione e nella lingua uno dei punti fermi della loro identità nazionale.
Dopo la Guerra d’indipendenza greca, combattuta contro l’Impero ottomano dal 1821 al 1829[12] e vinta grazie all’intervento decisivo delle grandi potenze europee, le quali il 20 ottobre 1827 distrussero a Navarino la flotta Egiziano-Ottomana,[13] il neo-nato Stato Greco fu pienamente riconosciuto dal Protocollo di Londra. Nel 1827 Ioannis Kapodistrias, un nobile Greco proveniente dalle Isole Ionie, fu scelto come primo governatore della nuova Repubblica. Tuttavia fu assassinato, e le Grandi Potenze Europee instaurarono un governo monarchico, con il bavarese Ottone di Wittelsbach come primo monarca Greco. Nel 1843 una rivolta forzò il Re a concedere una Costituzione e un’assemblea rappresentativa. Tuttavia a causa del suo atteggiamento autoritario egli fu detronizzato nel 1863,[14] venendo rimpiazzato dal Principe Vilhelm di Danimarca, che prese il nome di Giorgio I di Grecia. Questi aggiunse allo Stato Ellenico le Isole Ionie, un regalo d’incoronazione da parte dell’Impero britannico.[15] La Tessaglia e Volos vennero acquisite senza combattere nel 1881 in seguito all’intercessione delle Grandi Potenze.[16] Nel 1877 Charilaos Trikoupis, liberale,[16] una figura dominante nel mondo politico Greco al quale è attribuito un importante ruolo nel miglioramento delle infrastrutture del Paese, restrinse il potere del Re di interferire nell’assemblea qualora quest’ultima avesse voluto approvare una mozione di sfiducia nei confronti del primo ministro. Egli si alternò al potere nei vent’anni seguenti con Theodoros Dilighiannis, di orientamento conservatore.[16] Nel 1896 la Grecia organizzò i Primi Giochi Olimpici moderni ad Atene.
Come risultato della Lotta Macedone e delle Guerre balcaniche, il territorio Greco si ampliò notevolmente, incorporando Creta (già autonoma dal 1897), parte della Macedonia e dell’Epiro, oltre a diverse isole Egee.[17] Durante la Prima Guerra Mondiale il forte disaccordo fra il Re Costantino I, tendente alla neutralità, e il carismatico primo ministro Eleftherios Venizelos, favorevole ad un intervento a fianco dell’Intesa, portò alla divisione del paese (“Scisma nazionale”), risoltasi solo con l’esilio del Re, a cui successe il figlio Alessandro.[18]
25 marzo 1821, inizia la guerra d’Indipendenza: il metropolita di Patrasso, Germanos, benedice la bandiera greca nel monastero di Agia Lavra. Dipinto di T.P.Vryzakis (1865)
In seguito alla vittoria al fianco dell’Intesa, col trattato di Sèvres la Grecia ottenne la Tracia orientale e Smirne col suo entroterra.[19] Quest’ultima venne occupata dall’esercito greco nel 1919 in seguito all’occupazione italiana di Antalya.[20] In seguito al rifiuto dei nazionalisti turchi di accettare il trattato di Sèvres, l’esercito greco attaccò la Turchia nazionalista di Mustafa Kemal Atatürk puntando su Ankara.[21] La morte di Re Alessandro[22], l’inattesa sconfitta elettorale di Venizelos[22] e il ritorno di re Costantino[21] non cambiarono la politica greca in Asia Minore.[21] La Guerra greco-turca finì in maniera catastrofica per la Grecia, la quale dovette abbandonare Smirne e la Tracia Orientale.[23] Il Trattato di Losanna, ratificato nel 1923, chiuse le ostilità fra i due Paesi, i quali accettarono di effettuare un importante scambio di popolazioni secondo il criterio dell’appartenenza religiosa (1.100.000 Greco Ortodossi contro 380.000 Musulmani).[24][25] L’afflusso dei profughi pose la Grecia di fronte a problemi enormi, ma d’altra parte fece di essa una nazione etnicamente omogenea.[24]
Secondo svariate fonti, tra cui documenti depositati alle Nazioni Unite e di vari storici,[26][27][28] centinaia di migliaia di Greci del Ponto morirono in quello che è spesso chiamato il genocidio dei Greci del Ponto[29], una regione dell’Asia minore che si affaccia sul Mar Nero. Le vittime del massacro perpetrato dalle autorità turche sono stimate a 360.000 secondo le fonti delle Nazioni Unite,[28] ma alcune fonti parlano addirittura di 1 milione di morti. Il genocidio della popolazione greca dell’Asia Minore è stato ufficialmente riconosciuto, oltre che dalla Grecia e da Cipro, da vari Stati americani come il New Jersey,[30] il Massachussetts[31] e l’Illinois.[32]
Gli anni venti e trenta videro nel paese l’abolizione della monarchia[33], una serie di governi inefficaci guidati dai militari[34], una grave crisi economica dovuta al crollo del 1929[35], il ritorno al potere di Venizelos[34] sino al suo esilio definitivo nel 1935[36], il ristabilimento della monarchia con Re Giorgio II[36], sino a che il 4 agosto 1936[37] il generale Ioannis Metaxas instaurò con un colpo stato una dittatura di tipo fascista.[38] Il 28 ottobre 1940 l’Italia chiese alla Grecia la resa con un ultimatum, ma Metaxas si rifiutò di accettare l’ordine impostogli da Mussolini (“Giornata del NO”).[39] Ne seguì la guerra fra Italia e Grecia, in cui le forze armate italiane furono respinte all’interno dell’Albania, rischiando anche di perdere Valona.[40] La Grecia fece così registrare alle forze Alleate la prima vittoria nella Seconda guerra mondiale contro l’Asse.[40] Dopo la morte di Metaxas nel gennaio 1941,[41] l’intervento della Germania, che si voleva assicurare il fianco sud-orientale nell’imminenza dell’attacco all’URSS,[41] fece capitolare in breve tempo le forze elleniche, ma l’occupazione nazi-fascista in Grecia non ebbe facile vita per via della resistenza.[42] Più di 100.000 civili greci morirono durante l’inverno del 1941-42. Nel 1943 quasi l’intera comunità ebraica greca fu deportata in campi di sterminio nazisti.[43]
Costantino I di Grecia e Eleftherios Venizelos, 1913
Dopo la liberazione, la Grecia fu teatro di una guerra civile fra la Destra e la Sinistra (Comunisti), la prima sostenuta dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, la seconda dall’URSS. La guerra civile portò ad importanti danni economici e a tensioni fra la Destra e la Sinistra per i 30 anni che seguirono.[44] I 20 anni seguenti furono caratterizzati da una marginalizzazione della sinistra nelle sfere politiche e sociali, ma anche da una significativa crescita economica. In particolare, la Grecia dal 1950 al 1973 ebbe uno dei tassi di crescita economica più alti del mondo, seconda soltanto al Giappone per rapidità di sviluppo.
Le relazioni fra Grecia e Turchia, normalizzatesi dopo la Catastrofe in Asia Minore, tornarono a deteriorarsi negli anni 50 in seguito al problema di Cipro. La volontà della maggioranza Greca dell’isola di unirsi alla madrepatria dopo la fine del dominio coloniale Inglese (Enosis) e i tumulti susseguenti provocarono la violenta reazione del governo turco, culminata con il pogrom del settembre 1955 ad Istanbul, un insieme di violenze ed enormi danni materiali perpetrati da agenti provocatori del governo di Adnan Menderes ai danni delle minoranze Greche, Ebree e Armene.[45]
Espansione territoriale del moderno Stato Greco dal 1832 al 1947
Nel 1965, un periodo di instabilità politica condusse al colpo di Stato del 21 aprile 1967, tramite la Dittatura dei colonnelli, appoggiata dal governo americano. La politica economica dissennata della giunta[46] e la rivolta degli studenti dell’Università Politecnica di Atene nel novembre 1973 provocarono un altro colpo di stato militare.[47] Nel 1974, il tentativo della nuova giunta di impadronirsi di Cipro fomentando un colpo di stato contro l’arcivescovo Makarios III[48] e la susseguente invasione turca[48] provocarono la sua caduta e il ristabilimento della democrazia.[49]
Il primo premier fu Konstantinos Karamanlis, rientrato da Parigi dove viveva in esilio volontario dal 1963.[50] Il 14 agosto 1974, le forze militari greche si ritirarono dalla struttura di comando della NATO in protesta per la noncuranza dei vertici dell’organizzazione nei confronti dell’occupazione turca di Cipro Nord.[51] Nel 1975 la monarchia fu definitivamente abolita tramite un referendum, ed entrò in atto la Costituzione Repubblicana. Nel frattempo, Andreas Papandreou fondò il Partito Socialista Panellenico o PASOK, in risposta alla creazione, da parte di Konstantinos Karamanlis, del partito di centro-destra Nuova Democrazia o ND. Questi due partiti in contrapposizione domineranno la scena politica per gli anni seguenti.
Nel 1980 la Grecia rientrò nella struttura di comando della NATO.[52] Negli ultimi due decenni le relazioni con la vicina Turchia sono migliorate sostanzialmente, ad esempio nell’estate 1999 un forte terremoto colpì entrambi i paesi ed essi si offrirono vicendevolmente aiuto.[53]
La Grecia è diventata il decimo membro dell’Unione Europea nel 1 gennaio 1981. Gli ultimi decenni presentano una crescita economica elevata, un notevole sviluppo delle infrastrutture e degli investimenti, sia europei che greci, entrate cospicue dalle industrie della marina mercantile (la più grande del mondo[54]) e dal turismo. Oggi la Grecia è uno Stato che gode di un livello di benessere elevato, testimoniato dai valori dall’Indice di sviluppo umano e dal PIL pro-capite. Il Paese ha adottato l’Euro nel 2001 con gli altri Paesi europei e ha organizzato con successo i Giochi Olimpici del 2004 ad Atene.
All’inizio degli anni ’10 del secolo XXI la Grecia si trova ad affrontare la durissima crisi del debito sovrano: a partire dal 2009 un calo di fiducia degli investitori e una serie di downgrading da parte delle maggiori agenzie di rating hanno fatto schizzare alle stelle gli interessi sul debito pubblico, mentre i tagli operati dai governi hanno di fatto contratto la domanda interna. A maggio 2012 la disoccupazione si attesta intorno al 20%.
Crisi economica della Grecia.
Geografia

Morfologia
Geografia della Grecia.
La spiaggia del Navagio sull’isola di Zante
Una panoramica del porto commerciale del Pireo. La marina mercantile greca è fra le prime del mondo per tonnellaggio e rappresenta il 4,5% del PIL del Paese.
La Grecia è formata dalla parte continentale più meridionale della penisola balcanica, che si espande verso sud abbracciata dal Mar Egeo e dal Mar Ionio, dalla penisola del Peloponneso, separata dal resto del continente dall’istmo e dal Canale di Corinto, oltre che da più di 1500 isole nel Mar Egeo e nel Mar Ionio, le più importanti delle quali sono Creta, Eubea, Lesbo, Chio, e quelle facenti parte della prefettura del Dodecaneso, delle Cicladi e delle Isole Ionie. La Grecia è il dodicesimo Stato al mondo per estensione costiera, con 13.676 km di coste, e ha una linea di confine lunga 1.160 km.
L’80% circa della Grecia è composto da montagne o colline, tanto da essere uno dei Paesi europei più montuosi. Il Monte Olimpo, un luogo importante della cultura ellenica nel passare degli anni, è alto 2.917 m, ed è la vetta più alta del Paese. Considerato un tempo la residenza degli Dei, è oggi molto popolare fra gli amanti dell’alpinismo e del trekking. La Grecia occidentale presenta diversi laghi ed è dominata dalla catena montuosa del Pindo, che raggiunge l’altitudine di 2.637 m in corrispondenza del Monte Smolikas. In queste zone, la Gola di Vikos è un altro luogo molto amato da chi pratica sport alpini, con diversi sentieri anche accessibili agli amatori.
Le catene montuose continuano poi nel Peloponneso, sulle isole di Kythera e Antikythera, fino all’isola di Creta. Le isole dell’Egeo costituiscono le vette di catene montuose sottomarine che una volta formavano un’estensione del continente principale. Il Pindo è caratterizzato da numerose gole, canyon, e altre formazioni notevoli come le impressionanti Meteore, delle formazioni rocciose alte diverse centinaia di metri che attirano migliaia di turisti ogni anno.
La Grecia nordorientale è caratterizzata da un’altra catena montuosa importante, quella dei Monti Rodopi, che si espandono lungo la regione amministrativa della Macedonia orientale e Tracia, una regione coperta da vaste e antiche foreste. La famosa foresta di Dadia si trova nella prefettura di Evros, nella parte più nordorientale della Grecia.
Grandi pianure si trovano nelle prefetture delle regioni della Tessaglia e della Macedonia Centrale, che costituiscono zone chiave dell’agricoltura su larga scala. Specie marine rare come la foca monaca e le tartarughe caretta caretta vivono nei mari che circondano la Grecia continentale, mentre le dense foreste del continente sono l’habitat di animali in pericolo come l’orso bruno, la lince e il capriolo.
La vegetazione spazia dai boschi di conifere, e in particolare pini e abeti (nella sottospecie abete greco), alle foreste di querce e platani, fino alla macchia mediterranea.
Idrografia
I fiumi
I fiumi presentano corsi brevi, ostacolati dai numerosi rilievi montuosi. I fiumi importanti sono: l’Aliakmone (297 Km, il più lungo), l’Achelòos, Peneo, l’Evros, lo Strymon, il Mesta, e l’Axios, la maggior parte dei quali si trovano nelle regioni al centronord della Grecia.
Le coste
Le coste si estendono per oltre 15000 Km in modo irregolare e frastagliato: basse e paludose sul versante Ionico; alte e rocciose quelle che si affacciano sull’Egeo e il Mediterraneo.
I laghi
I laghi principali si trovano nella zona settentrionale: il lago Trichonida nell’Etolia, il lago Volvi, il lago di Koroneia e il lago Vegoritida nella Macedonia Centrale, e il lago Vistonida nella Macedonia Orientale.
Il clima
Il clima è mediterraneo, con estati molto calde, scarse precipitazioni e inverni miti. Nelle regioni interne e sui rilievi il clima può diventare continentale, con piogge frequenti, inverni freddi e nevosi.
Popolazione

Secondo le stime per il 2010, la Grecia ha una popolazione di circa 11.300.000 abitanti,[55] composta per il 98% da greci e per il restante 2% da varie minoranze, oltre a vari gruppi di immigrati, provenienti principalmente da Albania, Bulgaria e Georgia (v. paragrafi sotto).
Demografia
Demografia della Grecia.
Ermoupoli, sull’isola di Syros.
Il porto medievale della città di Rodi.
L’isola di Mykonos, dell’arcipelago delle Cicladi.
Uno dei monasteri bizantini delle Meteore, in Tessaglia.
Sulla base del censimento del 2001 svolto dal Servizio Nazionale di Statistica, la Grecia ha una popolazione di 10.964.020 abitanti,[56] 11.257.285 secondo le stime per il 2009. Di questi, il 58,8% vive nelle aree urbane, mentre solo il 28,4% in quelle rurali. Ben 5 milioni di greci vivono nelle due maggiori città, Atene e Salonicco. Sebbene la popolazione continui a crescere, la Grecia affronta oggi un serio problema demografico: per la prima volta, nel 2002, il numero dei decessi ha superato quello delle nascite. Dal 1981 è calato considerevolmente il numero di matrimoni, ed è invece aumentato quello dei divorzi.[56] Il risultato di questi cambiamenti sociali è che oggi solo il 15% della popolazione è sotto i 14 anni di età, mentre il 68% è compreso nella fascia che va dai 15 ai 64 anni.[56]
Immigrazione
Secondo le norme vigenti, i cittadini dell’Unione Europea hanno il diritto di vivere e lavorare liberamente in Grecia.[57] Tuttavia esistono disposizioni transitorie per i cittadini bulgari e rumeni, che temporaneamente devono seguire regole diverse[58], almeno fino al riesame della questione nel 2009.
Similmente ad altri paesi europei, la popolazione greca è attualmente in crescita grazie al saldo migratorio netto, nonostante il calo del tasso di natalità che si registra negli ultimi anni. I flussi migratori verso la Grecia sono iniziati già nei primi anni novanta, conseguentemente al crollo del blocco orientale e alla caduta dei vecchi regimi comunisti come quello di Enver Hoxha in Albania, ma anche per il continuo aumento del PIL pro capite greco. Dall’inizio del nuovo millennio è diventato inoltre sempre più forte il flusso migratorio da Paesi asiatici come il Pakistan e il Bangladesh, ma anche dall’Iraq e dall’Afghanistan,[59] per via delle richieste di asilo politico.
Secondo il censimento del 2001 svolto dal Servizio Nazionale di Statistica, e un rapporto pubblicato dal Hellenic Migration Policy Insitute, gli stranieri regolarmente residenti in Grecia nel 2001 erano 797.091, pari al 7.3% della popolazione totale.[60] I residenti regolari in Grecia sono suddivisi in base alla cittadinanza del Paese di origine nel modo seguente:
Pos. Cittadinanza Popolazione % del totale*
1 Grecia 10.166.929 92,7%
2 Albania 443.550 4,04%
3 Bulgaria 37.463 0,34%
4 Georgia 23.159 0,21%
5 Romania 23.115 0,21%
6 Stati Uniti 22.507 0,20%
7 Russia 18.219 0,16%
8 Germania 15.144 0,14%
9 Ucraina 14.149 0,13%
10 Polonia 13.550 0,12%
11 Pakistan 11.192 0,10%
12 Australia 9.677 0,08%
13 Turchia 8.297 0,07%
14 Italia 7.970 0,07%
15 Egitto 7.846 0,07%
16 Armenia 7.808 0,07%
17 India 7.409 0,06%
Resto del Mondo 126.036 1,15%
Fonte: Greek Country Report, Hellenic Migration Policy Institute, Luglio 2008 e Servizio Nazionale di Statistica.[61]
Tuttavia si stima che oggi il numero degli immigrati effettivi sia più alto, visti i flussi in continuo aumento, e il mancato conteggio degli immigrati illegali. Solo nel 2008 ne sono stati espulsi più di 146.000[62] perché non in regola. Le zone con la maggior concentrazione di lavoratori stranieri sono Atene e la sua provincia, l’Attica, dove il 17% della popolazione residente è straniero,[60] e Salonicco, con il 7% circa.[60]
Lingue
Primi versi dell’Iliade. La lingua ufficiale della Grecia è il greco, una lingua indoeuropea con quasi 4.000 anni di storia
La lingua ufficiale della nazione ellenica è il greco, parlato dal 98,5% della popolazione.
In Tracia orientale, dove si trova la minoranza musulmana oltre al greco si parlano anche il turco, il bulgaro (pomacchi) e il romaní. Nel nord del Paese, al confine con l’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia si parlano alcuni tipi di dialetti slavomacedoni. Presenti, anche se in misura sempre più ristretta, minoranze di lingua arumena, collegata al romeno, sempre nel nord del Paese.
Inoltre sopravvive, anche se a stento, la lingua giudeo-spagnola, conosciuta in spagnolo come ladino (da non confondersi però con il ladino dolomitico), una lingua parlata nei secoli passati dagli ebrei espulsi dalla Spagna nel 1492 che trovarono rifugio nella penisola ellenica, in particolar modo a Salonicco.
Fra la popolazione greca, spiccano per la loro peculiarità il dialetto pontico, una variante della lingua greca parlata dai greci che abitavano la regione del Ponto in Asia Minore, e che si rifugiarono in Grecia dopo l’espulsione e il genocidio dei greci del Ponto da parte del governo turco,[30][63][64][65] e il dialetto tsakonico, parlato da circa 1200 persone nel Peloponneso.
Religioni
Interno della chiesa Acheiropoietos a Salonicco, risalente al 450-470 circa d.C.
Chiesa cattolica in Grecia.
La religione più diffusa è quella cristiana ortodossa che fa capo alla Chiesa di Grecia. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa sono regolati dall’articolo 3 della Costituzione Greca dove detta fede viene definita “predominante”[66]. A dichiararsi cristiano ortodosso è il 97% della popolazione greca[67]. La Costituzione inoltre garantisce libertà di religione. L’Ortodossia ha una lunghissima tradizione in Grecia, che trae le sue origini dall’Impero bizantino, quando essa era la religione ufficiale. Ancora oggi i canti e i salmi cantati nella Chiesa greco-ortodossa sono testimoni dell’enorme lascito culturale di Bisanzio, testimoniato anche dall’architettura delle chiese e dei monasteri greci.
Fra le minoranze religiose, spiccano quella musulmana e quella cattolica, la prima è riconosciuta come minoranza musulmana di Grecia, ed è costituita da circa 90.000 fedeli[67] che si trovano nella regione della Tracia, mentre la seconda è composta da 50.000 cattolici[67] principalmente sulle isole di Syros, Tinos e Corfù, ma anche nelle città di Salonicco e Atene. Sono entrambe attualmente in crescita per via dell’immigrazione, sia da Stati islamici come il Pakistan e il Bangladesh, che da Paesi a prevalenza cattolica come le Filippine. Secondo le stime della Chiesa Cattolica i cattolici in Grecia, comprensivi degli immigrati e degli stranieri, sono circa 200.000.[67]
Altre minoranze più piccole sono i protestanti, evangelici compresi, pari a circa 30.000,[67] i pentecostali, circa 12.000,[68] gli ebrei, pari a 5.500.[67] Inoltre ci sono 28.243 Testimoni di Geova,[69] 653 mormoni,[70] 501 avventisti del settimo giorno[71] e 30 liberi metodisti.[72]
Recentemente si sono affermate comunità di helleni[73] (seguitori dell’Hellenismo o Neopaganesimo Greco). Gli aderenti al movimento sono in numero crescente. Alcune stime collocano il numero degli helleni in Grecia tra i 100.000 e i 200.000 aderenti, mentre il numero dei membri ufficiali del Consiglio Supremo degli Ellenici Gentili (il gruppo più influente) è di circa 2000 persone. Il governo degli Stati Uniti indica invece la cifra molto minore di 2000 aderenti in senso generale.
Economia

La crescita del PIL greco dal 2001 al 2011 (linea azzurra) confrontato con quello della Zona euro (linea blu).
Il turismo rappresenta il 15% del PIL greco. Nell’immagine: la cittadina di Nafplion nel Peloponneso.
Dopo la seconda guerra mondiale, si ebbe in Grecia un decollo economico, spesso definito “miracolo economico greco”: la crescita del PIL fra il 1950 e il 1973 si attestava infatti ad un valore medio del 7%, valore che, negli stessi anni, era superato solo dal Giappone. Da allora la Grecia ha introdotto numerose riforme del bilancio dello Stato, grazie anche ai finanziamenti da parte dell’Unione Europea dall’anno della sua entrata, avvenuta nel 1981. Nel 2001 la Grecia entra a far parte dell’Euro, adottandolo ufficialmente nel gennaio 2002 insieme agli altri Stati dell’Unione. La crescita annuale del PIL della nazione ha superato notevolmente il corrispettivo valore della maggior parte dei Paesi dell’UE nel periodo dal 1996 al 2006.[74] Oggi è l’industria dei servizi a rappresentare il settore più vitale dell’economia greca, seguito dall’industria e dall’agricoltura.[75] In particolare, il settore del turismo rappresenta un’altra importante entrata, rappresentando il 15% circa del PIL annuale,[75] e impiegando, direttamente e indirettamente, il 16,5% della forza lavoro. Considerevole è l’industria della marina mercantile, che tradizionalmente legata a nomi quali Onassis, Niarchos e Latsis, rappresenta il 4,5% del PIL ed ha, secondo l’ufficio statistiche del Dipartimento dei Trasporti americano, la flotta più grande del mondo per tonnellaggio,[76] nonostante sia diminuita rispetto agli anni settanta. I maggiori porti del Paese sono quelli del Pireo di Atene e quello di Salonicco nel nord del Paese.
La Grecia è uno degli investitori principali della regione Balcanica, con 2 miliardi di euro di investimenti solo in Serbia,[77] la National Bank of Greece ha inoltre acquistato, nel 2006, il 46% della Finansbank turca, e il 99,44% della Vojvodanska Bank serba. Importanti sono gli investimenti di Piraeus Bank, Eurobank e della società di telefonia mobile Cosmote in altri Paesi della regione come la Bulgaria e la Romania. Il settore manifatturiero rappresenta il 13% del PIL, con l’industria alimentare che ne rappresenta la fetta più grande. Da notare il settore delle alte tecnologie e delle telecomunicazioni, che è in continua crescita. Altri prodotti sono i materiali per l’edilizia, il settore tessile, i macchinari e gli apparecchi elettrici. Al 10% del PIL, l’edilizia e la costruzione di infrastrutture è un altro importante pilastro dell’economia, testimoniato dai notevoli progressi in tale campo e dal boom delle Olimpiadi del 2004. L’agricoltura, al 7% del PIL, è l’ultimo settore di quelli degni di nota, e provvede all’esportazione di frutta, vino e olio d’oliva, di cui il Paese è uno dei maggiori produttori mondiali. La forza lavoro totale è di 4,9 milioni, ed è la seconda più attiva in ambito OCSE dopo la Corea del Sud.[78] Gli immigrati sono circa un quinto della forza lavoro totale e sono principalmente impiegati nell’agricoltura e nell’edilizia.
Notevole è anche l’estrazione di carbone sotto forma di lignite, pari ad una produzione di più di 62 milioni di tonnellate nel 2007, che porta la Grecia ad essere il 16º produttore di carbone nel Mondo.[79]
Il PIL pro capite annuo greco è il ventinovesimo più alto del mondo ed è pari a 27.624$ secondo il Fondo Monetario Internazionale,[80] paragonabile a quello di altri Stati europei come l’Italia, la Spagna e la Francia. La Grecia è diciottesima nel mondo come indice di sviluppo umano,[81] e secondo l’Economist il costo della vita ad Atene è pari al 90% di quello di New York, mentre nelle città più piccole e nelle regioni rurali è minore.
Crisi economica
Crisi economica della Grecia.
A cavallo tra il 2008 e il 2009 l’effetto della crisi globale si ripercuote fortemente sull’economia greca, palesandone una fragilità dovuta alla mala gestione delle finanze pubbliche soprattutto in termini di stipendi statali e pensioni[82], corruzione ed evasione fiscale.[83] Per la prima volta dal 1993 l’economia greca registra un caso di recessione;[84] le stime sul deficit 2009 attribuiscono alla Grecia un rate del 12,5% sul PIL,[85] mentre sul finire sempre del 2009 la disoccupazione è al 9,6%[86] e il debito pubblico al 113,4% ma con una stima 2010 del 120,8%, che porterebbe la nazione ellenica a primeggiare in Europa in quanto a debito pubblico, superando l’Italia.[87] Alla pari con altre nazioni europee che affrontano la crisi, in base ad uno studio della Euler Hermes la Grecia prevede per il 2010 un incremento dei fallimenti delle aziende del 15%.[88] Lo stesso primo ministro George Papandreou a fine 2009 dichiara il rischio di bancarotta,[89] e per evitare ciò il governo è costretto a varare, all’inizio del marzo 2010, una serie di misure volte a sanare i conti pubblici, quali il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici e una riforma del sistema pensionistico, per un totale di 4,8 miliardi di euro.[90] Nonostante ciò il governo riesce ad attrarre, nell’ottobre 2010, investimenti da parte di Cina e Qatar per diversi miliardi di dollari,[91][92] e pianifica investimenti nel settore dell’energia verde,[93] per un totale di 45 miliardi di euro.[94] La situazione non sembra migliorare nel 2011, in quanto l’agenzia di rating Moody’s taglia ulteriormente il rating della Grecia portandolo alla valutazione Caa1, cosa che costringe il governo ad effettuare nuovi tagli per 6,5 miliardi di euro e nuove privatizzazioni al fine di ottenere nuovi prestiti da parte dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.[95]
Ordinamento dello stato

L’ordinamento dello Stato greco è quello di una repubblica parlamentare.
L’Acropoli di Atene.
La Porta dei Leoni a Micene, nel Peloponneso.
Suddivisioni amministrative
In seguito alla riforma amministrativa entrata in vigore dal 1º gennaio 2011 denominata riforma Kallikratis[96] la suddivisione amministrativa della Grecia è la seguente:
Al primo livello vi sono tredici periferie (in greco perifereies pefee) guidate da un Governatore (in greco: periferiarchis pefee) e un consiglio regionale (in greco periferiako symvoulio pefeea sµß). La preesistente suddivisione delle regioni in 54 prefetture è stata abolita, le prefetture permangono solo per l’assegnazione dei seggi in consiglio regionale
Al secondo livello sono state costituite 74 unità periferiche
Al terzo livello vi sono i comuni che sono stati ridotti da 1.033 a 325
Elenco PEriferie (perifereies):
Attica
Grecia Centrale
Macedonia Centrale
Creta
Macedonia Orientale e Tracia
Epiro
Isole Ionie
Egeo Settentrionale
Peloponneso
Egeo Meridionale
Tessaglia
Grecia Occidentale
Macedonia Occidentale

Le periferie sono raggruppate in 7 diocesi per soli fini di decentramento e rappresentanza governativa.
La regione autonoma del Monte Athos è una regione monastica sotto la sovranità greca.
Prima del 1997, anno della riforma Kapodistrias[97] la struttura di enti amministrativi territoriali della Grecia era caratterizzata da 5.775 autorità locali: 457 demoi e 5.318 koinotetes, suddivisi in 12.817 località (oikosmoi).
Principali città
Città della Grecia.
La città di Salonicco, importante centro industriale, portuale ed economico
Elenco delle 10 maggiori città greche per numero di abitanti:
Pos. Nome città Perifereia di appartenenza Popolazione comune[98] Popolazione area urbana
1 Atene Attica 789.166 4.013.368[99]
2 Salonicco Macedonia centrale 397.156 995.766[100]
3 Patrasso Grecia occidentale 210.494 –
4 Pireo Attica 181.933 Area urbana di Atene
5 Heraklion Creta 163.155 –
6 Peristeri Attica 146.743 Area urbana di Atene
7 Larissa Tessaglia 145.981 –
8 Volos Tessaglia 142.923 –
9 Kallithea Attica 115.150 Area urbana di Atene
10 Nikaia Attica 111.220 Area urbana di Atene
Istituzioni
Il Parlamento Ellenico.
La Grecia è una repubblica parlamentare in base al referendum del 8 dicembre 1974. La Costituzione adottata l’11 giugno 1975, emendata nel marzo 1986, nella primavera del 2001 e successivamente nel 2008, include specifiche garanzie delle libertà civili.
Il Presidente della Repubblica (ed t µata) è scelto da una maggioranza qualificata del Parlamento per un mandato di cinque anni rinnovabili una seconda volta, ed è formalmente il Capo di Stato. Tuttavia, è il Primo Ministro con il suo governo che svolge il ruolo centrale nel processo politico, mentre il presidente svolge funzioni governative molto limitate, oltre che le funzioni cerimoniali e di rappresentanza.
I greci eleggono i 300 membri del Parlamento monocamerale del Paese (Vouli ton Ellinon) con suffragio universale e scrutinio elettorale segreto dai maggiorenni di 18 anni d’ambo i sessi; per un massimo di quattro anni, ma le elezioni possono accadere a intervalli più frequenti. La Grecia usa un complesso sistema elettorale a rappresentanza proporzionale rinforzato che prevede uno sbarramento al 3%, che svantaggia i partiti minori specialmente il secondo partito alle elezioni e si accerta che il partito che vince nel voto nazionale avrà una forte maggioranza nel Parlamento. Un partito deve quindi ricevere il 3% del voto nazionale totale per guadagnare il diritto alla rappresentanza parlamentare.
Le politiche parlamentari greche muniscono il principio del dedilomeni, cioè della “riservatezza dichiarata” del Parlamento al Primo Ministro e della sua gestione. Ciò significa che il Presidente della Repubblica è limitato nella nomina del Primo Ministro a una persona che sarà approvata dalla maggioranza dei membri del parlamento (cioè 151 voti). Con l’attuale sistema elettorale, è il capo del partito che ha vinto le elezioni parlamentari, ad essere nominato Primo Ministro. Un’amministrazione può, in qualunque momento, chiedere “un voto di riservatezza”; per contro, un certo numero di membri del Parlamento può chiedere quello che è un voto di “rimprovero”. Entrambi sono casi rari con i risultati solitamente prevedibili, poiché votare fuori della linea di partito accade molto raramente.
Forze armate
Due F-16 dell’Aeronautica Militare Ellenica.
Sottomarino Papanikolis tipo 214 della Marina Militare Ellenica.
Le Forze armate greche consistono in:
Esercito Ellenico (In greco, Stat)
Marina Militare Ellenica (In greco, eµ at)
Aeronautica Militare Ellenica (In greco, eµ epa)
Guardia Costiera Ellenica (In greco, µe Sµa); amministrata dal Ministero della marina mercantile (pe µp ata).
Il Presidente della repubblica è il comandante in capo delle forze armate e presiede il consiglio di difesa (In greco, Sµß µa) (S). L’autorità civile per le forze armate greche è il Ministero della difesa nazionale, (in greco, p µa) (.T..). Attualmente in Grecia vige il servizio militare obbligatorio universale per i maschi dai 18 ai 45 anni. Il servizio militare dura solitamente 9 mesi e si svolge nell’esercito, nella marina militare, o nell’aviazione. Le donne possono servire nelle forze armate greche, ma non possono essere coscritte.
Servizi Segreti
Il servizio segreto Nazionale Ellenico (EYP) (greco: Ethniki Ypiresia Pliroforion, pesa f, ) è il servizio segreto nazionale greco. Le relative sedi sono situate ad Atene.
Bandiera
La bandiera greca è composta, secondo la Legge greca, da nove strisce orizzontali di uguali dimensioni, dove i colori che si alternano sono ciano (partendo dall’alto) e bianco, con una croce greca bianca su sfondo ciano nell’angolo in alto a sinistra.
La croce rappresenta l’importanza che ha avuto la Chiesa Cristiana Ortodossa nella liberazione della Grecia dal giogo dell’Impero Ottomano, mentre le nove strisce rappresentano le sillabe del motto dello Stato Ellenico: eea Tat, ovvero “Libertà o morte”.
La bandiera odierna è in uso fin dal 1822, l’anno dopo l’inizio della Guerra d’Indipendenza.[101] Come alternativa veniva spesso anche usata una bandiera con la sola croce bianca a tutto campo su sfondo azzurro (quindi senza strisce), che è stata a tratti anche bandiera ufficiale fino al 1978, quando è stata dichiarata unica bandiera ufficiale quella con le nove strisce, come da Legge.[101]
Le origini dei colori bianco e azzurro sono controverse: c’è chi li fa risalire ai colori dello stemma della regione tedesca della Baviera (il primo re di Grecia, Ottone I di Grecia era infatti bavarese), chi invece pensa più semplicemente che sia un riferimento all’azzurro del mare e del cielo e al bianco della schiuma delle onde, simbolo dell’importanza del mare per la Grecia. Inoltre già dal 1769, e durante la Guerra d’Indipendenza veniva usata, fra le varie bandiere dei rivoluzionari, una bandiera con croce blu su fondo bianco, come visibile anche in un dipinto di Vryzakis del 1865.

Una delle prime bandiere greche, usata anche durante la Rivoluzione del 1821.

La bandiera senza strisce è stata usata come bandiera co-ufficiale ed è anche stata la bandiera ufficiale per alcuni periodi.

La bandiera ufficiale della Grecia oggi.

Politica

Re di Grecia
Presidenti della Grecia
Primi Ministri della Grecia
Politica interna
La Grecia ha un sistema multipartitico, nelle elezioni 2012 dominato da tre coalizioni o partiti politici che sono:
Nuova democrazia (greco: a µata) – ND (Destra conservatrice), attualmente (2012) al 29,6%
Coalizione della Sinistra Radicale, SYRIZA (greco: Saspsµ spast ste, S), (Sinistra Radicale), attualmente (2012) al 26,9%
Movimento socialista panellenico (greco: ae Ssast µa) – PA.SO.K.(Socialisti), attualmente (2012) al 12,3%
Altri partiti presenti attualmente in parlamento (o nel parlamento europeo):
Coalizione della sinistra, dei Movimenti e dell’Ecologia (greco: Saspsµ) – SYN (Partito di Sinistra).
Partito comunista di Grecia (in greco µµst µµa ada) – KKE (Partito Comunista).
Raggruppamento popolare ortodosso (greco: a d Saeµ) – LA.O.S., partito di destra.
Alba Dorata (a Sdesµ – s ) o Aurora Dorata, partito di destra a orientamento fortemente nazionalista e etnonazionalista
Altri partiti:
Unione di Centro (s et) – EK (UC) (Centristi Socialdemocratici).
Movimento socialdemocratico (µat µa) – DI.K.KI (Socialdemocratici).
Ecologisti greci ( da) – EG (Verdi).
Verdi Ecologisti ( s) – OP (Verdi).
Marxisti-leninisti partito comunista di Grecia (ast – est µµst µµa da) – M-L KKE (Sinistra maoista).
Fronte radicale di sinistra (greco: tp spast ste)- ME.R.A. (Estrema Sinistra).
Politica estera
Enosis e Epiro settentrionale.
Le questioni prominenti nella politica estera della Grecia comprendono il problema di Cipro, il confine delle acque territoriali greche e turche nel mare Egeo e la disputa sul nome dell’Ex Repubblica Yugoslava di Macedonia.
Feste della Grecia

Date Nome In Italiano Nome In greco Motivazioni
1º gennaio Capodanno
6 gennaio Epifania Theofània “Tefea” Manifestazione della divinità di Gesù Cristo
25 marzo 25 marzo Eikostì-pémpti Martiou, aesµ Tet Anniversario dell’inizio della Guerra d’indipendenza greca nei confronti dell’Impero Ottomano nel 1821
Pasqua Domenica di Pasqua Kyriakì tou Pàscha, a t sa Calcolata seguendo il calendario giuliano
1º maggio Festa dei lavoratori Ergatikì Protomagià, at tµa
15 agosto Ferragosto Assunzione della B.V. Maria, µs t Tet Letteralmente “µs” è la Dormizione di Maria
28 ottobre Il “Giorno del No” ‘To Ochi’ o ‘Imera tou Ochi”, – µa t (let. Giorno del “No”) Celebrazione del rifiuto di consegnare le armi alle forze armate italiane nel 1940
17 novembre Politecnico Polytechneio, tee Anniversario della protesta studentesca del 1973 contro la giunta militare dei colonnelli (1967-1974)
25 dicembre Natale Christougenna, stea Nascita di Gesù Cristo
Cultura

Musica
Maria Callas ad Amsterdam nel 1973, durante il suo ultimo tour.
Artisti e gruppi musicali greci famosi in tutto il mondo sono: il soprano Maria Callas, il gruppo rock degli anni sessanta-settanta Socrates Drank the Conium, il compositore di musica elettronica Vangelis (Oscar per migliore colonna sonora nel 1982), il cantante Demis Roussos, il compositore Mikis Theodorakis e la band power metal Firewind.
Letteratura
letteratura greca e romanzo greco.
La letteratura greca, espressione della Grecia antica e della sua ricchissima cultura, è tra gli elementi fondanti dell’idea moderna di Occidente e di gran parte della cultura occidentale. I maggiori testi sono l’Iliade e l’Odissea.
Cucina greca
Insalata greca.
Souvlaki serviti con pane, patatine fritte e limone.
Il caffè frappé, inventato in Grecia, a Salonicco nel 1957, è una delle bevande più consumate d’estate.
La cucina greca vanta una plurisecolare tradizione gastronomica. Caratterizzata principalmente per il fatto di essere una cucina mediterranea, non manca però di un sostanziale apporto di cibi ricchi di grassi saturi, in quanto molto diffuso è l’uso della carne di agnello, montone e maiale. Nelle zone costiere e insulari, invece, il pesce fa parte dei piatti tradizionalmente importanti.
Nella cucina greca sono presenti principalmente prodotti freschi cucinati in vario modo. I piatti più conosciuti anche al turismo internazionale sono il moussaka, lo stifado, l’insalata greca (a base di pomodoro, cipolla, olive nere, formaggio feta e origano), la spanakopita (a base di spinaci), la tyropita, i ghemistà (pomodori e peperoni ripieni di riso, carne macinata e varie spezie), il souvlaki (uno spiedino di maiale alla brace) e il gyros.
Altri piatti piuttosto diffusi sono la skordalia (un purè di patate con noci, mandorle, aglio e olio d’oliva), lo tzatziki (yogurt, cetrioli, anice, aglio e olio d’oliva), il polpo grigliato, il formaggio feta (spesso servito con un pizzico di origano e olio d’oliva), i dolmades (involtini di riso in foglia di vite), vari legumi cucinati in vario modo, le olive (quelle di Kalamata fra le più famose al mondo), e vari formaggi regionali. L’olio di oliva, di cui la Grecia è il terzo produttore mondiale[102] e il maggiore consumatore pro-capite al mondo[103] è presente quasi in ogni piatto.
Alcuni piatti risalgono probabilmente all’Antica Grecia, come la zuppa di lenticchie e il pasteli, una barretta di sesamo e miele.
Molto diffusi in alcune regioni, soprattutto montane e continentali, sono le salsicce, il kokoretsi (a base di interiora di agnello allo spiedo), e varie carni alla brace.
Dessert molto famosi sono il galaktoboureko (a base di latte, uova, zucchero e pasta phyllo, anch’essa di origine greca), lo yogurt con miele e noci (spesso mangiato a colazione),[104][105] la vassilopita (mangiata a Capodanno secondo tradizione), il baklava e il kadaifi, questi ultimi due in comune con la cucina mediorientale.
Le spezie e gli aromi più usati sono l’origano, la menta, l’aglio, l’anice, le foglie di alloro, il timo, il basilico e la cannella.
Fra le bevande, il vino è sicuramente fra le più importanti, ce ne sono moltissime varietà sia di rosso che di bianco, anche se il più famoso è sicuramente il retsina, un vino bianco aromatizzato con la resina di pino e prodotto principalmente nella regione dell’Attica. Inoltre si ricorda l’ouzo (aromatizzato all’anice), il metaxa (un brandy molto famoso) e il caffè frappé, inventato in Grecia nel 1957 da Dimitrios Vakondios.

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